Amplificazione:

PREAMPLIFICATORE, FINALE, CASSA.


Esistono diversi modi per amplificare uno strumento, che ci possono portare a risultati simili, o molto diversi tra loro.
Prima di tutto bisogna introdurre tutti i componenti che costituiscono un sistema di amplificazione: un preamplificatore, un finale di potenza, e una cassa.

-Il preamplificatore serve a "preparare" il segnale di partenza che proviene dai pickup della chitarra, e che è troppo debole per essere amplificato direttamente dal finale, intervenendo oltre che sull'ampiezza anche sul suono con un equalizzazione che danno a questo un certo "carattere".

-Il finale di potenza serve a fornire la potenza vera e propria, tale da far muovere gli altoparlanti della cassa.

-La cassa (normalmente a 1, 2 o 4 coni di diversa misura) contiene gli altoparlanti che trasformano il segnale elettrico in suono (la corrente proveniente dal finale muove le membrane degli altoparlanti, che vibrando riproducono i suoni).


Sia il preamplificatore che il finale di potenza possono essere a valvole o solid state, e queste differenze sono fondamentali nella determinazione del suono finale. In generale le valvole sono più morbide in attacco e in saturazione rispetto ai transistor, oltre che più calde in generale. Ma questo non vuol dire che siano superiori: certe volte il solid state può essere la risposta ai nostri problemi.

Molti pensano che un amplificatore più è potente meglio è ecc.. In realtà tutto dipende da ciò che dobbiamo ottenere. Se ci serve un ottima distorsione a volumi contenuti, ci conviene prendere un amplificatore valvolare con poca potenza (non più di 30\40W.. o ancora meno..) per poterlo spingere al massimo; perché è così che le valvole del finale daranno il meglio di loro, fornendo quel calore particolare che cerchiamo tutti. Un amplificatore da 100W al massimo è utilizzabile solo in contesti musicali più “grandi”. Questo perché le valvole non accettano compromessi: devono lavorare al giusto regime.
Di contro, se vogliamo un suono perfettamente cristallino anche ad alti volumi, ci servirà per un ampli valvolare una potenza maggiore.. almeno 80/100W. Se si cerca il compromesso tra un buon pulito e un buon distorto in un contesto non professionale, il mio consiglio è di scegliere un ampli valvolare di potenza media, intorno ai 50W.

Se si cerca un attacco delle note più incisivo e compresso (meno dinamico) anche a bassi volumi, sarà più adatto un ampli solid state.. Utile per esempio in contesti funky, soprattutto nei club dove il volume contenuto è d'obbligo.

Altre differenze tra il mondo valvolare e quello solid state verranno approfondite nella sezione riguardante la distorsione nel capitolo sugli effetti.